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Lettera 9a

Lettera 9a

 

9a una busta con lettera in due bifoli; seconda busta con lettera in A4 rigato: mano Josette tutte.

 

9b seconda lettera, Trobaso, 2.7.43

LETTERA 9A - DATA 12_07_43

 

9a prima busta, lettera in 2 bif.

 

Indirizzo, testo e mittente di mano di Josette; indirizzo: (sn) Soldato / (centrato) Ferri Felice / 4a Base T. M. Balcani / Dista<c>camento / caserma Edmondo Matter / (sn) (Venezia) (dx) Mestre. Sul verso il mittente, in basso, capovolto: Josette Notaris / Trobaso di Verbania / (Novara). Sul recto, in alto a dx, francobollo intatto da 25 cent, verde, volto del re di profilo; annullato con timbro visto (legenda solo VENEZIA?) con data “* 12.7.43 XXI(…)*”. Su due bifoli a righe, non filigr., 150 x 205 mm. non numero; la data in 1r in alto a sn, 4v vuoto. Plurali maschili o femminili?

 

(dx) Trobaso, il 12.7.43. / (centrato) Mio caro e amato Felice. / Ricevetti ieri due lettere e una / cartolina di (sic) te, che trovai quando / sono ritornata di montagna: ero / così stanca che non ho potuto scriverti / subito, e lo faccio questa mat<t>ina / appena alzata. / Oh! C sono contenta che tu / abbi<a>cambiato posto, e che tu sia in / fureria: così non sei in pericolo; sei/ davvero stato molto bravo per meritarti / un bel posto così. <H>ai tanto da lavorare? / 1v/ Vedi che Dio ti aiuta: lo meriti / davvero: <h>ai ancora sfiducia nel tuo / destino? Felice, mi manca la lettera n° 11, e tu <h>ai ricevuto tutte le mie? / Ora ti voglio raccontare la nostra / gita in montagna. Alle 3 ½ siamo partiti / di casa dopo esserci preparati per bene; / era ancora notte (una sillaba canc.) alta: dopo 3 ½ di / cam<m>ino, con 10 minuti di sosta in tutto il tragitto, siamo finalmente giunti / alla nostra metà (sic); quando siamo giunti / lassù, il sole splendeva di tutti i suoi / raggi; /2r/ mi è rimasta un po’ faticosa l’ascen/sione, datta (sic) la mia malattia, ma / più si andava su più l’aria è (sic) buona, e stavo molto meglio. Che bella vista di / lassù: si vedeva 3 lag<h>i, tutti i paesi in giro / al Lago Maggiore, e quasi tutta la catena / nord delle Alpe francese (sic), il Monte Bianco / e il Monte Rosa. E che aria buona; mi / sembrava di rinascere; avrei voluto rimanere / lassù tutta l’estate con te, perché solo / è bello sì, ma con te sarebbe ancora più / bello. Guardando tutta questa immensi/2v/tà mi sembrava di essere una / mosca, tanto è grande e imponente / la natura; ma quando guardavo / Trobaso così piccolo laggiù, mi sem/brava di essere un gigante. Abbiamo / raccolto tanti mirtilli, “e la mamma / <h>a giù fatto la marmellata”. / A mezzo giorno siamo scese giù / alle baite a desinare sotto l’ombra / dei cigliegi (sic); avevo un’appetito di / lupo: per fortuna la prov<v>ista era / abbon<dan>te (sic) e di mio gusto, così, /3r/ dopo aver mangiato, mi sono (una parola canc.) / sdraiata dove c’era il (?) più ombra, e ho / pensato a te; avevo la tua cara im<m>agine / nel mio cuore, nella tasca della mia / (una parola canc.) giacha (sic), e tante volte ti ho guarda/to, pensando con amarezza che avrei / voluto averti vicino a me mentre (?) sei così / lontano; sarebbe stato così bello, invece di / aver la tua foto, averti te vicino / al mio cuore, e sognare insieme alla nostra / felicità. Poi abbiamo dovuto lasciare / quel piccolo paradiso di montagna /3v/ per scendere in quel (sic) antipatico / Trobaso. Siamo giunte a casa assai / tardo (sic); che differenza con lassù: qui / si soffoca, mi manca l’aria, invece / lassù sto così bene; ho bisogno di ritrovare / mia (?) aria più forte e più buona di / qui per essere bene. / Felice, per le carte non far niente / sino a quando ricevo posta dalla tua / mamma, perché gli (sic) ho scritto di infor/marsi là per le tue carte cosa si deve / fare: se si possano aver di là; /4r/ Se tu sapessi quanta gioia mi ha / datto (sic) la tua lettera: ieri sera ho perfino / dimenticato la stanchezza e sono / andata a dormire felice come una / regina. Oggi sono un po’ indolenzita, / ma la mamma mi ha già messo / le ventose (?): ora sto un po’ meglio. / Ti mando tanti saluti dalla / mamma e baci, come pure da tutti / gli altri; tanti (sic) carezze e baci della (sic) / tua piccola mogliettina. / (dx) Tua Josette. / Ti amo, ti amo e aspetto con amore di / venire da te.

 

4v vuoto

LETTERA 9A - DATA

 

9a seconda lettera, a matita

 

Indirizzo, testo e mittente di mano di Josette; indirizzo a penna: (tutto centrato) Furriere (sic) Ferri Felice / 4a Base Tradotta Militare Balcani / Distaccamento / caserma Edmondo Matter / (sn) (Venezia) (dx) Mestre. Sul verso il mittente: (…)te Notaris Trobaso di Verbania / (Novara). Sul recto non tracce di francobollo né timbro. .Su un foglio a righe, non filigr., A4, non numero; la data in 1r in alto a dx. Testo a matita

 

(dx) Ospedale, il 3 (?)2.9.43. / (centrato) Mio caro amore adorato. / Sono 4 giorni oggi che sono operata, e dirti il / male che ho sofferto appena operata è una cosa impossibile / a dire; per farti capire quanto ho sofferto, ho desiderato / la morte; ho passato 2 giorni che erano per me l’in/ferno; sono andata sotto i ferri con il sorriso sulle / le (sic) labbra; mi hanno fatto l’iniezione lombare / che mi ha addormentata dei (sic) fianchi ai piedi e ho / visto tutto quando mi hanno operato; te lo dico / per quando tu verrai a casa; ma quando sonno (sic) / ritornata è che mi si è svegliato il posto addormentato, / ti assicuro che è stato orribile: ho gridato tutto il giorno / che volevo morire; ma ora no: sto bene e voglio vivere. / Questa notte ho dormito una buona parte della / notte; oggi il proffessore (sic) mi ha detto che mi posso / sedere sul letto: domani farò i primi passi / e domenica 11 credo di poter andare a casa. / Domani mi daranno la minestra e il puré: / allora vedi che sto bene, e non devi più darti / pensiero; ora sono guarita; insomma: guarita no, / ma fuori pericolo. / Ho una fame da lupo e mi danno / solo brodo: ma spero che oggi avranno pietà di / me. / Tu ti chiederai se ti ho pensato in questo / tempo; a dirti la verità non potevo pensare / più niente: il dolore era orribile, tremendo: / chi non <h>a provato (sic) di questa operazione non / può im<m>aginarsi che cosa è; ho un (in sovralinea) taglio / grande con 14 punti proprio in mezzo /1v/ al ventre: ma ora sono così contenta / perché non ho più dolore al ventre, solo un male di stomaco perché ho fame / e un tremendo male di schiena, effetto / dell’iniezione lombare (in parte canc.). / Dei bambini ne potrò avere / pochi, magari 1 o due; ma anche se / ne avremo solo uno sarai contento lo / stesso, vero? / Ora che sto bene penso tanto a te / e desidero tanto averti vicino a me; / ho tanto bisogno del tuo amore, delle / tue carezze, dei tuoi baci: tu che sei / la mia vita, la mia felicità; Felice, verrai a casa (le due parole cancellate) quando sarai a casa tua? / Altrimenti penserò che non ami la tua / Josette; no, perdonami, so che tu mi / ami tanto: ma io ti voglio vedere, ecco! /

 

(una riga sotto)

 

Ti mando (una sillaba canc.) i miei più / cari pensieri: e tanti baci e carezze da / chi ti vuole perdutamente bene. /

 

(una riga sotto)

 

Tua Josette (sottol.)

 

(una riga sotto)

 

Cosa fai? /Verrai a trovarmi? /

 

(una riga sotto)

 

Ti amo tanto tanto (sottol.).

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