©Zizaburz

Zizaburz

Informativa sulla Privacy  |  Informativa sui Cookie  |  Informativa Legale  |  Criteri di Accesibilità

Lettera 14b

Lettera 14b

 

14b 2 buste, 2 lettere: vedi date?

LETTERA 14B - LETTERA 1 

 

14b prima busta 157 x 95 azzurro chiaro, vista, mano di Josette. Testo a matita (?). Sul verso il mittente: Josette Notaris. Trobaso di Verbania / (Novara); sul recto l’indirizzo (all. a sn.) Soldato Ferri Felice / 4a Base Tradotta Militare Balcani / caserma Edmondo Matter Distac<c>amento / (sn) (Venezia) (dx) Mestre. Sopra, verso dx, il noto timbro rotondo di Trobaso con la data “* 5.8.43 *” (data ms corrisponde al timbro) (francobollo asportato).

 

14b prima busta, lettera mano Josette, matita (?)

 

(dx) Trobaso, il 5.8.43. (centrato) Mio amato Felice. / Perdonami se anche questa volta / sono stata 2 giorni senza scriverti; ti / scrissi l’altro giorno che stavo un po’ / meglio, e il giorno doppo (sic) mi prese di / nuovo altre via (?): ho pianto due ore di tempo / dal grande male che avevo, puoi (sic) mi passa/va un po’ e mi riprendeva: sono / stata in questo stato due giorni. È / venuto il medico di Trobaso, ma non / sapeva cosa dire: poi il babbo <h>a fatto / venire il cappel<l>ano dell’ospedale, don / Ezio; lui mi ha datto (sic) la benedizione; / poi dissi al babbo di portarmi dal / dottore Boni all’ospedale, così Iieri (sic) siamo / andate io e la mamma; mi ha vissi/tata (sic) bene: se tu vedessi che pazienza / ha; mi ha detto di andare a letto, / di mettere il ghiaccio sul ventre e / di mettere delle sopposte (sic); di stare a / letto 5, 6 giorni senza muovermi, /1v/ e dopo, quando saranno passato (sic) i / dolori, di ritornare da lui che mi / farebbe una visita interna: che per ora / non bisognava toccarmi. / Poi la mamma gli ha detto / che ho avuto relazione con quel giovane, / e che si poteva farmi una visita inter/na per sapere da che cosa derivava questo / male; allora il medico mi ha chiesto / se dopo ho avuto altra relazione: ho do/vuto mentire per forza, altrimenti chissà / che cosa avrebbe detto la mamma; / cosa ne dici tu? Avrei dovuto / dirlo che sono tua? Io credo che è / meglio tacerlo per via della mamma: / sarebbe troppo scossa; ma se mi trovo / sola col medico glielo dirò: si o no? / Asppeto (sic) tue nuove; sono 3 giorni che sono senza notizie di te. / Ti amo e ti penso tanto; non / pensare che io sto male, non oggi: sto / molto bene. Ciao, mio Felice adorato; / ti mando un’avalanga (sic) di baci; / ti vorrei tanto vedere. Ciao. Tua per / sempre. Josette.

 

(sul bordo dx, in verticale dal basso, stessa mano)

 

Ti amo, ti amo, mio amore.

LETTERA 14B - LETTERA 2 - DATA

14b seconda busta 140 x 100 grigio chiaro, vista. Mano di Luigia Notaris Sul verso il mittente: Sp(…) Notaris Luigia, via M. Bottagino / Trobaso di Verbania (Novara). Sul recto l’indirizzo, stessa mano: (all. a sn) Al Sold(ato) / (centrato) Ferri Felice / 4a Base T. M. Balcani / Distac<c>amento caserma Edmondo Matter / (sn) Venezia (dx) Mestre. In alto a sn timbro rotondo quasi completo 32 mm di Intra con la data “* 13.8.43XXI 15 *” (francobollo asportato). Sul recto in alto a dx etichetta dentellata 52 x 15 rovesciata, con la scritta “ESPRESSO” e subito sotto a penna il numero 26 (mano vista). Sul verso a sn sotto il mittente timbro rotondo visto 32 mm “VENEZIA MESTRE STAZIONE” e la data “18.8.43 (…) 18”.

 

14b Nella seconda busta due fogli azzurro chiaro 150 x 250, mano di Luigia. il primo ha uno strappo a V verso il eentro dall’alto; il verso del secondo foglio è vuoto. Sul recto del primo, in alto dx, la data “9.8.43”; sempre sul recto, la terzultima riga inizia con la data “11.8.43”.

 

(sn) Caro Felice. / (dx) 9.8.43. / Graditi mi son giunti due tuoi scritti, / e ora che tutti dormono dedico un momento / a te. Sento che sei dispiacente di non poter / venire; lo sono io pure, ma per forza delle cose / bisogna piegarsi anche a questo. Speriamo che / sia come tu dici, che la guerra sia presto / finita. Senti, Felice: ti oh (sic) spedito i soldi che / <h>ai domandato; tu mi dici che dovrò fare / dei grandi occhi quando vedrò cosa porta: spero / che non farai qualche pazzia, e quando ti / lasceranno venire sino (sic) qui sarà una gioia / per tutti. Nel tuo secondo foglio sento che / ti oh (sic) all’armato (sic), e che n’eri molto in pensiero. / No, Felice: non devi esserne in pensiero: il medico / dice che non c’è nulla di grave; però mi ah (sic) / ordinato riposo in letto. Ieri Josette stava / bene: ah (sic) cantato quasi tutta la mattina; oggi / invece si è lasciata abbattere un p’ò (sic) per / il male: che oggi <h>a fatto un p’ò (sic) di febbre, / un p’ò (sic) che si stanca di essere a letto; / insomma: mi arriva (sic) dei momenti che / non so più cosa pensare; le oh (sic) quasi / pensate tutte. Come tu dici, nè oh (sic) sempre / una; ora è un momento che proprio non / vuol andar bene. Martedì giorno dieci / devo portarla ancora a Intra dal dottore: / speriamo che potrò darti buone nuove.

 

(riprende alla riga sotto)

 

11.8.43 Caro. Questa sera riprendo / il mio scritto interrotto causa che mi addormentavo colla penna in mano /1v/ Dunque: ieri siamo stati a Intra / dal dottor Corbetta; ci <h>a passato la / radiografia pel (sic) la sua pleure (sic): è / guarita bene, non ci rimane più / nessuna traccia; in quanto alla sua / pancia, dopo <averla> ben visitata ci ah (sic) detto / che non poteva pronunciarsi, di / andare <a> passare un’altra visita dal / proffesore (sic) dell’ospedale; oggi <h>a passata / anche questa dal proffesore (sic) Nogarra / e lui a suo punto di vista ci avrebbe / un chiste (sic) alla ovaia destra e, essendo / molto doloroso, occorre un intervento / chirurg<ic>o. Domani andrò <a> portare questo / rusultato (sic) al dottore Corbetta, e vedrò cosa mi consiglierà da fare. / Questa sera Josette non può rima/nere a letto: non può perché <h>a male: / ma è anche molto innervata (sic): non sa / il (sic) qual modo mettersi. Caro Felice, /Josette mi incarica di dirti che pensa / molto a tè; è dispiaciuta che tu non / possa venire; desidere<re>i molto anchio (sic) / che tu fossi presente, così sentiresti / anche tu cosa dicano (sic) i medici, e / potresti darci la tua oppinione (sic). / Che prendere questa decisione da sola, / e che dopo ci fosse<ro> delle conseguenze, mi sembra un peso un p’ò pesante (sic).

 

/2r/ In quanto a Josette, se proprio / è neces<s>aria l’operazione, è ben decisa / di lasciarsi operare. Allora, come / vedi, siamo ben montati (sic). Rileggierò (sic) / questa sera il tuo ultimo scritti (sic), che / mi parli di quando avrò la gioria (sic) / di essere nonna, e di tutte le premure / che conti di avere per me. Tutto / questo sarebbe molto bello, ma / mi sembra un domani molto lontano: / oh (sic) una cosa impossibile per mè. / Felice, in quanto alle cure che / occor<r>e (sic) a Josette, per il momento / non ci bisogna (sic) soldi: possiamo far / fronte a quanto occorre. Ti ringraziamo / molto; spero che guarisca prima / di essere costretta di (sic) toccare i tuoi / soldi, che puoi averne bisogno più / tardi perché anche tua mamma / non li trova sulla strada. / Per questa sera ti lascio la / buona notte, che comincio <ad> aver / sonno; domani ti scriverò / cosa avrà detto D<ottor> Corbetta. / Tanti baci da Josette; spero che / domani sia (meno, canc.) un p’ò (sic) più / calma, che possa scriverti.

 

(sul bordo dx in verticale, in alto su 2 linee)

 

Nella speranza di vederti presto / abbi un affet<t>uoso abbraccio da tua mamma.

 

(sul bordo dx in verticale, in basso su 2 linee)

 

Saluti e baci da pappa (sic) / e raggazzi (sic) e Odette.

 

(verso vuoto)

©Zizaburz

Informativa sulla Privacy  |  Informativa sui Cookie  |  Informativa Legale  |  Criteri di Accesibilità